E’ ormai riconosciuto che oltre ai diversi fattori di tipo fisiologico che possono contribuire ai cambiamenti nelle funzioni cerebrali associati al cattivo umore vi è ‘l’asse intestino-cervello’. In particolare, la depressione sembrerebbe associata ad alterazioni nella composizione del microbiota intestinale con riduzione della ricchezza e della diversità.

In particolare si è osservato che alcuni ceppi contribuiscono a favorire il miglioramento dell’umore ed addirittura alle risposte a farmaci antidepressivi.  Il microbiota partecipa ad una miriade di funzioni differenti, dal sintetizzare i nutrienti e le vitamine all’aiutare la digestione del cibo che ingeriamo. I batteri “buoni” possono anche favorire l’armonia del corpo attenuando il livello di cortisolo e di adrenalina, i due ormoni associati allo stress.

Per approfondire puoi leggere lo studio qui: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32867257/